18 Giugno 2026

Trasparenza retributiva: come adeguarsi ai nuovi obblighi con i software Zucchetti

Due colleghi, un uomo e una donna, in ufficio sorridenti

Dal 7 giugno 2026 è entrato ufficialmente in vigore il Decreto Legislativo n. 96/2026 che recepisce in Italia la Direttiva Europea 2023/970 sulla trasparenza retributiva. 

L’obiettivo della normativa è ridurre il divario salariale tra uomini e donne (gender pay gap) e garantire una parità di retribuzione per uno stesso lavoro o un lavoro di pari valore. 

Le nuove disposizioni coinvolgono tutte le realtà lavorative, incluse le organizzazioni del settore sociosanitario, e introducono maggiori obblighi di trasparenza sia nella fase di selezione del personale sia nella gestione del rapporto di lavoro. 

Ecco cosa cambia nel dettaglio e come farsi trovare pronti. 

Cosa cambia nella selezione del personale 

I processi di selezione devono diventare trasparenti e neutrali fin dal primo contatto. 

Tra le principali novità: 

  • gli annunci di lavoro e i titoli delle posizioni devono essere formulati in modo neutro e privi di discriminazioni di genere 
  • gli annunci devono indicare la retribuzione prevista o la relativa fascia salariale 
  • devono essere fornite informazioni sui criteri di progressione retributiva, qualora richieste dal candidato 
  • non è più consentito chiedere al candidato informazioni sulle retribuzioni percepite negli attuali o nei precedenti rapporti di lavoro (ad esempio: “Quanto guadagni oggi?”). 

 

Cosa cambia durante il rapporto di lavoro 

La direttiva rafforza il diritto dei lavoratori ad accedere alle informazioni relative alle politiche retributive aziendali e introduce per le organizzazioni obblighi di monitoraggio e comunicazione del divario retributivo di genere. 

In particolare: 

  • non possono essere inserite clausole contrattuali che vietano ai dipendenti di condividere informazioni sulla propria retribuzione 
  • il dipendente, il rappresentante dei lavoratori o l’organismo per la parità possono richiedere informazioni sui livelli salariali medi (ripartiti per genere) del proprio gruppo di riferimento. L’organizzazione deve rispondere entro 60 giorni dalla richiesta.
  • le organizzazioni con almeno 100 dipendenti hanno l’obbligo di comunicare periodicamente all’Organismo di monitoraggio il divario retributivo di genere, in base alla dimensione della struttura:

oltre i 250 dipendenti: entro il 7 giugno 2027 e successivamente ogni anno 

da 150 a 249 dipendenti: entro il 7 giugno 2027 e successivamente ogni 3 anni 

da 100 a 149 dipendenti: entro il 7 giugno 2031 e successivamente ogni 3 anni. 

  • obbligo di intervento in caso di divario retributivo: se emerge un divario retributivo superiore al 5% tra uomini e donne che svolgono attività equivalenti e tale differenza non può essere giustificata da criteri oggettivi, l’organizzazione è tenuta ad adottare misure correttive entro 6 mesi e ad avviare una valutazione congiunta con i rappresentanti dei lavoratori. 

Per saperne di più sulla normativa 

Per aiutarti a comprendere meglio il nuovo quadro normativo sulla trasparenza retributiva, abbiamo organizzato il seguente corso di aggiornamento con Nadia Veggian, Consulente del Lavoro di CBA DR Società tra Professionisti a r.l.: 

Trasparenza retributiva e parità salariale: obblighi, strumenti e prassi operative per i datori di lavoro pubblici e privati – Le novità introdotte dal D.Lgs 96/2026 

16 luglio, ore 10.00 – 11.00
Iscriviti qui 

 

I software Zucchetti per gestire con facilità la parità salariale 

Per affrontare i nuovi adempimenti senza sovraccaricare l’ufficio Risorse Umane e ridurre il rischio di non conformità, può essere utile dotarsi di strumenti digitali capaci di monitorare le retribuzioni, analizzare i dati del personale e definire categorie omogenee. 

Zucchetti mette a disposizione due soluzioni dedicate: 

HR PayGap: monitoraggio e analisi del gender pay gap 

Il software consente di controllare la situazione retributiva aziendale e di predisporre la documentazione richiesta dalla normativa. Grazie a questa soluzione puoi:  

  • creare gruppi di lavoratori omogenei 
  • calcolare il divario retributivo di genere  
  • analizzare gli scostamenti per genere superiori al 5% e simulare le azioni correttive necessarie 
  • produrre le evidenze e i report necessari per rispondere alle richieste informative dei dipendenti e agli obblighi di comunicazione. 

 

Inrecruting: trasparenza e inclusione fin dalla selezione 

Il software ti aiuta nella gestione dei processi di recruiting attraverso funzionalità dedicate alla conformità normativa: 

  • supporto alla redazione di annunci inclusivi e privi di espressioni discriminatorie 
  • possibilità di indicare in modo chiaro la retribuzione prevista per la posizione 
  • anonimizzazione dei curriculum per favorire una valutazione oggettiva dei candidati. 

 

Scopri come possiamo aiutarti a rispondere in maniera efficace a questi nuovi adempimenti. 

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