Il cambiamento passa dalla cultura, fare comunità e sensibilizzare tutta la popolazione rispetto al tema dell’invecchiamento, alla relazione con gli anziani e le loro concrete necessità, puntando sulla comunità e sulla rete. È questo il messaggio lanciato da Stefano Granata, Presidente Nazionale di Confcooperative Federsolidarietà nell’ambito del suo intervento al convegno “Scenari futuri dei centri servizi per anziani. Ripensare il domani tra sfide e opportunità” organizzato da SENIORnet, il network dei servizi per anziani, svoltosi lo scorso 9 maggio a Castelfranco Veneto in collaborazione e presso la Lavanderia Eureka.
Un cambiamento necessario a fronte delle grandi problematiche che affliggono il settore: scarsità di risorse finanziarie e di personale, alle quali si aggiunge l’andamento demografico che riconferma ogni anno trend allarmanti per quanto riguarda il calo della natalità e l’invecchiamento della popolazione, situazione che genererà un incremento della domanda di servizi socioassistenziali destinata a raddoppiare nei prossimi vent’anni, come ha osservato Roberto Volpe, Presidente URIPA.
Una rete di servizi che il territorio è chiamato a riorganizzare anche con l’ausilio delle tecnologie che non rappresentano una soluzione ma sicuramente possono aiutare, come ha raccontato nel suo intervento il Prof. Andrea Zanella, Prorettore alle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione all’Università di Padova. Tecnologie da implementare non solo nella rete di servizi e professionisti, ma già disponibili per l’ambiente domestico, per prolungare l’autonomia della persona nel suo contesto di origine.
Cooperazione e sostenibilità dunque le parole chiave della giornata di lavori, nell’ambito della quale sono stati presentati i risultati dell’annuale indagine sull’analisi dei bilanci delle strutture aderenti il network, a cura del Direttore Scientifico di SENIORnet Prof. Antonio Sebastiano della LIUC Business School. Il report presentato illustra l’andamento dei bilanci nel campione di centri servizi per anziani che, in maniera anonima, vengono analizzati da SENIORnet e che, in linea generale, dopo il periodo dell’emergenza Covid, stanno riprendendo un andamento positivo, ancorché in parte determinato dalla gestione non caratteristica.
L’introduzione della digitalizzazione e di strumenti e approcci di tipo manageriale anche nelle strutture no profit rappresentano secondo Sebastiano delle vere e proprie opportunità per migliorare la gestione delle strutture e la qualità dei servizi erogati, non solo dal punto di vista finanziario, ma anche dal punto di vista gestionale e del servizio.
La qualità dei servizi è una tematica centrale per il network Seniornet, promosso da Sinodè e LIUC Business School, che ogni anno conduce una accurata indagine sulla qualità dei servizi erogati dagli associati per dare loro modo di confrontarsi e migliorarsi. Anche quest’anno la dott.ssa Elisa Bolzonello, Responsabile dell’Area Ricerca di SENIORnet, ha mostrato gli esiti dell’indagine. La ricerca che valuta la qualità dei servizi, espressa attraverso i giudizi degli ospiti e dei loro caregiver, da qualche anno raccoglie ed evidenzia anche le singole esperienze che le famiglie, utenti indiretti dei centri servizi, hanno occasione di fare durante le loro visite in struttura. Ciò consente agli enti del network, che partecipano in modalità anonima, di migliorare la loro consapevolezza per mettere in campo azioni di miglioramento della qualità del servizio e della gestione dei centri.
Oggi sono 56 gli enti membri di SENIORnet, per un totale di 87 centri servizio, provenienti dal territorio del Veneto e da due anni anche dal Friuli Venezia Giulia per un totale complessivo di oltre 10.000 posti letto.
Concludendo, con le parole di Romano Astolfo, Coordinatore del network SENIORnet, nel suo intervento di riassunto della giornata: “Il tema centrale della giornata è stato l’invecchiamento e la sua sostenibilità, sostenibilità che dipende da risorse umane, economiche e anche tecnologiche. L’innovazione non può che partire dal basso e non riguarda solo la pubblica amministrazione, ma anche gli stessi fornitori di servizi: co-design, coinvolgimento degli utenti finali, nuove forme di cooperazione tra i soggetti pubblici e privati, con un unico scopo: offrire una maggior qualità, che non sia solo Hi-Tech, con riferimento alle tecnologie, ma anche Hi-touch, cioè che metta sempre al centro la persona e i suoi bisogni”.
Zucchetti Healthcare sostiene il network SENIORnet fin dalla sua fondazione, condividendone l’impegno a supportare gli enti del settore socio-sanitario attraverso ricerca, confronto e formazione.